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Una delle più note e diffuse (nonché efficaci) imitazioni da mare
ma sarà vero ? No, per niente, nel senso che il Clouser Minnow originale non è affatto nato per il saltwater ma per insidiare pesci dacqua dolce.
Bob Clouser iniziò a costruire il Clouser Minnow per pescare predatori dacqua dolce in ambienti il cui fondale era particolarmente articolato e disseminato di ostacoli. La Sua geniale idea gli permise di passare con lesca in prossimità del fondo e degli ostacoli, evitando continui incagli e conseguente perdita dellartificiale.
La semplice quanto geniale idea fu quella di far lavorare lartificiale con la curvatura dellamo verso lalto, semplicemente utilizzando occhi metallici fissati sopra il dorso dellamo. In realtà lorigine non fu esattamente quella ma la ricerca, da parte di Bob, di un movimento particolare, simile a quello delle esche da jigging ottenuto grazie alla piombatura.
Quello che Bob ottenne furono 2 vantaggi non indifferenti ovvero unesca che lavorava reverse e che lavorava a mo di jig, imitando perfettamente un piccolo pesce esca in difficoltà.
Ecco poche righe (tratte dal sito http://www.clouserflyfishing.com/ ) in cui lo stesso Bob Clouser spiega le origini della Sua creazione.

La diffusione di questo straordinario artificiale fu rapidissima e vide moltissime evoluzioni basate, comunque, sul metodo costruttivo originale. Oggi viene quasi sempre individuata ed utilizzata come imitazione da mare e, spesso, del tutto trascurata in acqua dolce dove, in effetti, risulta ancor più efficace di molti altri streamers. Quante volte capita di insidiare salmonidi (o altri predatori) in ambienti in cui gli incagli sono frequenti ? Tantissime e chi pesca predatori lo sa bene per cui è altamente consigliabile rivalutare il Clouser Minnow ed utilizzarlo nei contesti giusti.
Per maggiori informazioni consiglio vivamente di visitare il sito di Bob Clouser al seguente indirizzo:
http://www.clouserflyfishing.com
Di seguito potete vedere la realizzazione di artificiali, basati sul metodo Clouser, di alcuni partecipanti di Fly Age Magazine.
Fabrizio Moglia
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