EDITORIALE

Emozioni

27 Novembre 2005


Seguir con gli occhi un airone sopra il fiume e poi ritrovarsi a volare
e sdraiarsi felice sopra l'erba ad ascoltare un sottile dispiacere
E di notte passare con lo sguardo la collina per scoprire dove il sole va a dormire
Domandarsi perchè quando cade la tristezza in fondo al cuore come la neve non fa rumore
e guidare come un pazzo a fari spenti nella notte per vedere se è poi è tanto difficile morire
E stringere le mani per fermare qualcosa che è dentro me ma nella mente tua non c'è
Capire tu non puoi
tu chiamale se vuoi
emozioni
tu chiamale se vuoi
emozioni
Uscir dalla brughiera di mattina dove non si vede ad un passo per ritrovar se stesso
Parlar del più e del meno con un pescatore per ore ed ore per non sentir che dentro qualcosa muore
E ricoprir di terra una piantina verde sperando possa nascere un giorno una rosa rossa
E prendere a pugni un uomo solo perchè è stato un pò scortese
sapendo che quel che brucia non son le offese
e chiudere gli occhi per fermare qualcosa che è dentro me ma nella mente tua non c'è
Capire tu non puoi
tu chiamale se vuoi
emozioni
tu chiamale se vuoi
emozioni

Il 1970, molti di noi (anzi di Voi) non erano ancora nati e già Battisti cantava le Sue emozioni ed il pescatore con cui parlava per ore può essere stato un qualunque PAM dei tempi nostri o di quelli andati, il fiume su cui volava quell’airone ci piace pensare sia il nostro fiume, quello che scorre sotto casa o a cui abbiamo legato ricordi indelebili.

E le emozioni di cui canta sono quelle che comandano la nostra passione e che sempre la comanderanno. Vedere una grossa trota che rompe delicatamente l’acqua per aspirare un insetto ci fa fermare il respiro e battere forte il cuore, trovarsi di fronte ad una mangianza di tonni ci da scariche di adrenalina pura, sentire un grosso pesce in fondo alla nostra lenza ci da vera emozione, tutto il resto passa oltre al nostro mondo che è fatto di un fiume, un pesce, una mosca ed il sottile cordone ombelicale che le unisce.

E’ finita la stagione della trota ma, per pochi giorni, continua quella del temolo. Intanto è partita la pesca del luccio e continua alla grande quella in mare dalla barca e manca poco per il periodo delle grandi spigole, insomma, un emozione che dura tutto l’anno, un’emozione a 360°.

E anche FlyAge Magazine cerca di contribuire alle emozioni con la pubblicazione di nuovi pezzi. Tra quelli più significativi mi piace ricordare il bellissimo articolo “A pesca in Nord America” di Emilio Arbizzi (Vento nei capelli) che trovate nella rubrica REPORTAGE.

Nella rubrica ATTREZZATURE trovate uno straordinario pezzo sulle CANNE di Alberto Sangiorgio. E’ un trattato molto completo che aiuta certamente chi deve acquistare la Sua prima canna da mosca ma non solo. Ritengo vada letto con attenzione anche dai più esperti.

Nella rubrica ARTIFICIALI trovate il 2° virtual Fly Age swap mirato al Clouser Minnow. Una breve introduzione ed alcuni cenni storici di questo famosissimo artificiale e l’interpretazione personale di parecchi utenti.

Nella rubrica ITINERARI è uscito il 2° bellissimo articolo di Yves Faillenet sulla “Moyenne Loue”. L’articolo di Yves fornisce una bella panoramica sul tratto inferiore rispetto a quello trattato nel precedente articolo e riguarda il tratto che arriva sino alla Maison de la Piquette.

E per chiudere, nella rubrica TECNICHE, è uscito un mio articoletto intitolato “Baffoni a mosca”……. Lascio a Voi indovinare di cosa si parla !

Tanti altri articoli sono in arrivo e verranno segnalati sia su Fly Age Forum che sulle News.

Andiamo avanti, sempre a 360° e buone emozioni a tutti!


Fabrizio Moglia

Chi siamo 18/07/2005

La prima settimana di vita 25/07//2005

Una settimana da urlo 1/08/2005

E poi vacanza! 8/08/2005

L’ombelico del mondo! 3/09/2005

Mosca a 360° 27/09/2005

Bridge over troubled water 13/10/2005

One step beyond 3/11/2005

Emozioni 27/11/2005