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I mulinelli da mosca si classificano, generalmente, in funzione del numero di coda per cui sono concepiti. Come è noto ai più, le code vanno dal #0 sino alla #15 o 17, per cui troveremo sul mercato una miriade di attrezzi in grado di contenere tali code. Il mulinello da mosca è, fondamentalmente, un contenitore per coda e backing e, almeno in acqua dolce, non ha un grande contenuto tecnologico e, quando ce lha, generalmente è sprecato a meno che non si parli di pesche molto specifiche (steelhead giusto per citare un esempio).

Gli unici elementi da tenere in considerazione per un mulinello da FW sono la frizione e la bobina larga o stretta (Large Arbor oppure Normal Arbor).
La frizione di un mulinello da mosca è un semplice disco di sughero, di carbonio o di composito (miscela di sughero e resine) che poggia su una superficie metallica. La regolazione della frizione avviene attraverso una ghiera che ne aumenta la pressione contro il contrapposto metallico. E qui sorge la prima domanda : serve davvero la frizione per pescare in acqua dolce ? Sembra un quesito complesso ma la risposta è molto semplice ed è no ! Se peschiamo trote o temoli (e non solo) non esiste frizione più precisa e sensibile delle nostre mani per cui, anche pescando pesci grossi con terminali esili, a nulla serve riporre le nostre speranze in una ottima frizione
. meglio una bobina completamente libera ed una buona sensibilità nelle dita (disponibile ad argomentare in forum questa mia affermazione).

Il secondo quesito riguarda la bobina: meglio Large Arbor oppure Normal ? Anche in questo caso non ho dubbi nellaffermare che un mulinello LA ha grossi vantaggi. Il primo ed il più evidente è laccumulo della coda a spire più larghe. Questo riduce drasticamente leffetto memoria e la coda tende a formare meno quelle fastidiose spire (tipo molla) che, spesso, generano parrucche e, alla lunga, tendono a rovinare la coda. Il secondo è legato alla velocità di recupero che, con un LA, è nettamente superiore. Questo elemento è poco importante durante il recupero del pesce ma diventa estremamente comodo in quelle pesche dove siamo costretti a recuperare coda ad ogni spostamento (per esempio in torrente). Unultima considerazione da fare in merito ai mulinelli da FW è legata alla manovella sinistra o destra. Ci sono molte teorie di cui, alcune, molto folcloristiche (per esempio che la manopola a sx o a dx tende a fare incastrare la coda durante lo shooting) ma, anche in questo caso, la risposta è molto, ma molto semplice e si basa sul fatto di essere destri o mancini. Chi usa la destra per lanciare dovrebbe avere la manopola di recupero a sx. Perché ? Ancora semplice . per non spostare la canna da una mano allaltra per poter recuperare coda ! Per i mancini il discorso è esattamente inverso.

In conclusione posso affermare che il mulinello da FW ricopre unimportanza talmente relativa da non richiedere, necessariamente, un grande dispendio di denaro, se non per il gusto, del tutto personale, di possedere un qualche oggetto di pregiata fattura.
Sino ad ora non ho parlato di mulinelli antireverse (AR) o direct drive (DD) solo perché, in FW, non ha senso parlare di AR.; parlando invece di mulinelli da mare è uno dei primi elementi da considerare.
I fattori che possono indirizzare la scelta su AR o DD sono la dimensione/velocità dei pesci che andremo ad insidiare nonché la nostra esperienza di pesca. Più lesperienza è limitata e più dovremo orientarci verso un attrezzo AR per evitare rotture di finali e lividi sulle dita (sicuramente lo sanno tutti ma AR significa che cede coda e backing senza rotazione della manovella). Il rovescio della medaglia di un AR, nei confronti di un DD, è una minor possibilità di forzare il pesce ed un conseguente allungamento dei tempi di combattimento che, per forza di cose, rappresentano un vantaggio per la preda.
La frizione ha le stesse caratteristiche di quelle precedentemente trattate per il FW ma riveste unimportanza ben superiore perché le fughe dei pesci marini sono ben più veloci e potenti di quelle dei cugini dulciacquicoli. La frizione più diffusa è quella in sughero anche se, personalmente, prediligo quella in carbonio (derivata dai mulinelli da trolling).

Per le manopole vale la stessa considerazione del FW ma portato allennesima potenza
. provate a combattere un grosso carangide tendando di cambiare impugnatura durante la lotta ! Vi basterà per convincervi.
I mulinelli sono la componente più delicata di tutta la nostra attrezzatura per cui è bene mantenerli con cura onde evitare di rimanere in panne proprio nel momento cruciale. Per mantenerli in perfetta forma è necessario lavarli sovente (dopo ogni uscita in SW) con acqua dolce ed asportare sabbia, residui di salsedine e impurità varie.

Qualche volta (ogni poche uscite in mare e almeno un paio di volte lanno in acqua dolce) occorre smontarli, pulire accuratamente gli ingranaggi interni e lubrificare le parti di scorrimento quali perno centrale, ghiera della frizione e frizione stessa.
Eccovi qualche link su cui verificare caratteristiche e specificità di alcuni prodotti presenti sul mercato:
http://www.abelreels.com/
http://www.house-of-hardy.com/
http://www.stenzel-flyreels.com/
http://fish.shimano-eu.com
Fabrizio Moglia
