E un ciprinide alloctono (anche se ormai naturalizzato) ed presenta corpo possente e massiccio. La testa è decisamente conica e termina con una bocca di dimensioni proporzionalmente piccole e labbra carnose. Sono presenti dei barbigli che servono alla carpa per grufolare sul fondo. La linea laterale non è molto evidente in quanto celata dalle grosse squame, uniformemente diffuse sul corpo della carpa. (ad eccezione della carpa a specchi che, avendo pochissime squame, ha la linea laterale evidente. Le pinne sono di generose dimensioni e la dorsale è armata di raggi spinosi seghettati. La lunghezza massima è di circa 1 metro ed il peso può superare i 30 kg.
Il colore del dorso è bruno, i fianchi sfumano in un bel colore dorato per arrivare al bianco/giallo sul ventre. Le pinne sono brune ma si tingono di arancio durante il periodo riproduttivo.
Come detto in precedenza è una specie alloctona, introdotta in Italia in epoca romana dai paesi dellest. E distribuita su tutto il territorio italiano e nella maggior parte degli stati europei.
E una specie gregaria che predilige acque a lente o ferme ma, soprattutto durante il periodo riproduttivo, ama spostarsi nella correnti a bassa profondità. La riproduzione avviene tra maggio e giugno.
E un pesce onnivoro (come buona parte dei ciprinidi) è si nutre di microrganismi ma anche di molluschi, invertebrati e, saltuariamente, di avannotti.
La pesca della carpa con la mosca è una pratica relativamente nuova e si svolge, fondamentalmente, a vista con imitazione di pane o di mais (previo abbondante brumeggio) oppure con piccole ninfe a vista dove la visibilità dellacqua lo consente.
A breve sarà pubblicato un articolo che entra decisamente in dettaglio.