Con il termine cefalo si raggruppano diversi tipi di pesce che sono:
- mugil auratus, (risso, 1829) ovvero Cefalo Dorato o Dorino
- mugil capito, (cuvier, 1829) ovvero Cefalo calamita
- mugil cephalus, (linnaeus, 1758) ovvero muggine, cefalo comune
- mugil chelo, (cuvier, 1825) ovvero Cefalo bosega
- mugil labeo, (cuvier, 1829) ovvero Cefalo labbrone
- mugil saliens, (risso, 1810) ovvero Cefalo verzelata

Appartengono tutti alla famiglia dei Mugilidi e si distinguono per taglia, per alcuni tratti morfologici nonché per particolari della livrea. Per semplicità e per il fatto che raggiunge le taglie maggiori ed è quello più insidiato con la mosca parleremo del Mugil Chepalus ovvero del Ceralo Comune o Muggine.
Il corpo è slanciato ed affusolato e tende a diventare massiccio negli esemplari più grandi. La testa è tozza e trapezoidale e termina con una bocca piccola, carnosa e rivolta verso il basso con il classico profilo dei grufolatori. Locchio è grande ed è dotato di palpebre adipose piuttosto evidenti. Le pinne dorsali sono 2, ben distanziate e la prima è formata da 4 raggi spinosi duri. La pinne ventrali ed anali sono piuttosto piccole mentre la caudale è ampia e forcuta. Tutto il corpo è ricoperto di squame cicloidi di dimensioni medio grandi. La colorazione va dal grigio verdastro del dorso, allargenteo acceso sui fianchi al bianco del ventre. Le pinne sono grigie. La livrea di tutti i tipi di cefali è molto similare; lunico facilmente distinguibile è il Dorino (Mugil auratus) che esibisce una bella macchia dorata sugli opercoli.
Le dimensioni dei vari tipi di cefalo sono molto diversificate ma il Cefalo Comune raggiunge la taglia massima con esemplari sino a circa 70 cm con peso sino a 7-8 kg. Le altre specie rimangono nettamente più piccole con punte massime di 2-3 kg per Mugil Chelo o Labbrone.

E un pesce gregario e vive in branchi anche quando di grossa taglia. Predilige acque temperate e questo spiega perché lo troviamo spesso in acque salmastre, lagune e stagni. E onnivoro e si nutre di tutto ciò che può facilmente predare anche se la dieta prevalente è a base di microrganismi planctonici, materiale detritico e vegetali. Talvolta si nutre anche di avannotti.
La riproduzione avviene tra luglio e settembre e varia da specie a specie. Tenere presente che dalle sacche di uova del Mugil Cephalus si ricava la bottarga che, pur essendo un pregiatissimo alimento, rappresenta la fine per migliaia di futuri pesciolini. E vero che è una specie molto prolifica ma il prelievo sconsiderato di uova ha contribuito ad un calo significativo di muggini da certe aree.
E distribuito in tutti i mari italiani dove vive nel sottocosta e si trova su ogni tipo di fondale (sabbioso, roccioso o melmoso) ed in ogni tipo di ambiente (lagune, foci, spiagge, porti, canali) purchè ricco di nutrimento. Tollera perfettamente la riduzione di salinità e spesso risale i fiumi sino a dove lacqua è totalmente dolce. Basti pensare che è numerosissimo nel Po a Piacenza che dista alcune centinaia di km dal mare !
La pesca con la mosca del cefalo è una pratica abbastanza recente e si pratica a galla con imitazioni di pane (bread Fly) oppure con dei piccoli streamers. Su questa nuova tecnica di pesca Vi consigliamo di leggere larticolo Cefali a Mosca presente nella rubrica Tecniche.