TROTA IRIDEA (Oncorhynchus Mykiss)



La trota iridea appartiene alla famiglia dei salmonidi ed è un pesce alloctono. La forma del corpo è slanciata e piuttosto compressa lateralmente. La testa è proporzionalmente piccola (comunque più piccola rispetto alla trota fario) e termina in modo più arrotondato. La bocca (anch’essa leggermente più piccola che nella trota fario) ha mascelle quasi coincidenti e armate di denti appuntiti. La pinne sono sviluppate come per tutti i pesci abituati alle forti correnti. La livrea della trota iridea è caratterizzata da un dorso grigio bluastro (talvolta quasi nero), fianchi argentei con una rosatura più o meno evidente in corrispondenza della linea laterale e sulle gote, ventre bianco. Su tutto il corpo sono presenti numerosi punti neri, piccoli e ravvicinati. La puntinatura si estende anche alla pinna dorsale, a quella caudale ed a quella adiposa. Le pinne ventrali ed anali sono grigio biancastre con sfumature rosate. L’intensità della colorazione dipende molto dall’ambiente in cui vive.
E’ un salmonide di taglia molto interessante ed arriva sino oltre gli 80 cm con pesi di circa 7/8 kg anche se gli esemplari di questa taglia sono delle eccezioni.


E’ presente in molti laghi, fiumi, torrenti e canali su tutto il territorio italiano. Essendo un pesce alloctono è presente solo dove è stata immessa. E’ originaria del nord ovest degli States da cui fu importata il secolo scorso. Rispetto alla fario ed alla marmorata è un po’ più tollerante in termini di ossigenazione e temperatura per cui è facile trovarla a quote assai inferiori rispetto alle altre specie.
L’alimentazione dell’iridea è molto simile a quella della fario e si basa su insetti acquatici e terrestri, su macroinvertebrati vari e su pesci che diventano la dieta quasi esclusiva dei grossi esemplari.
La riproduzione avviene in primavera e su questo argomento ci sono pareri molto contrastanti. Sino a pochi anni addietro tutti gli Ittiologi sostenevano che non era in grado di riprodursi nella acque italiane mentre, recentemente, è stato dimostrato che in alcuni ambienti si riproduce. Il tasso di accrescimento è più elevato della fario.
Anche sulla alloctonia dell’iridea sono nate tante polemiche e si sono fatte vere e proprie guerre a questa specie in quanto ritenuta dannosa verso altri pesci autoctoni. Senza voler entrare in merito sulla presunta dannosità è importante sottolineare la grande forza e combattività di questo pesce.

Anche per la pesca dell’iridea si sono spesi fiumi di inchiostro ma, almeno nelle nostre acque, non vale la pena fare una distinzione tra le tecniche dedicate alla fario ed alla iridea per cui, per quanto riguarda la pesca, si può far riferimento agli stessi articoli.