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Grand Eyvia, nome arcaico, con chiara assonanza nel patois franco-provenzale della Valle di Cogne: per noi pescatori, un bel torrente che riunisce, nei pressi di Cretaz, le fredde ed opaline acque del torrente Valnontey che scende direttamente dai ghiacci eterni del Gran Paradiso con quelle più limpide del torrente Urtier, che attraversa il vallone omonimo e nasce dal lago glaciale Ponton.
Malgrado le fredde acque, torrente storicamente molto ricco di pesce di bella taglia, e perciò molto apprezzato dai pescatori, almeno sino a prima dei catastrofici eventi alluvionali degli ultimi dieci anni.

Si dice addirittura che in tempi remoti vi allignasse una trota fario dalla livrea molto particolare, dalle tonalità di fondo grigie simili al colore del limo glaciale che vela queste acque.
Ora azioniamo lo zoom, e focalizziamo la nostra attenzione su un tratto specifico di questo torrente, e precisamente, nella zona della frazione Epinel di Cogne, il tratto che scorre dal ponte di Brenvè, adiacente al campo sportivo, a valle per circa 1,8 Km. Sino al ponte di Laval.

UN PO DI STORIA:
in questo tratto è stato istituito, dallormai quasi lontano 1998, dal Consorzio Pesca della Valle dAosta su promozione della sezione di Cogne nella persona del suo Presidente e di alcuni altri pescatori a mosca, un percorso riservato alla pesca a mosca no-kill.
Questo percorso, che ebbe subito successo tra i pescatori a mosca valdostani ma anche foranei (registrate presenze da Piemonte, Lombardia,Liguria, Toscana, nonché da Francia e Svizzera), dovette di li a poco subire le conseguenze di uno dei più tragici eventi alluvionali della storia della Valle dAosta: quello dellottobre 2000.

Malgrado ciò, pur con gli inevitabili danni subiti sia dalla fauna ittica della quale il regime no-kill aveva consentito la crescita in termini numerici e di taglia, sia dal torrente nel suo aspetto ambientale, la riserva è sopravvissuta molto bene allevento, ed ha registrato inoltre uniniziativa forse unica nella storia del Consorzio Pesca della Valle dAosta: parecchi pescatori a mosca, sia valdostani che delle regioni limitrofe, frequentatori del percorso, si sono tassati per cifre anche importanti, ed hanno donato la somma raccolta al Consorzio stesso, affinché potesse provvedere alla semina di materiale ittico in grado di supplire alle devastazioni dellalluvione.
Da allora in poi non sono state più effettuate semine di materiale adulto, ma solo di uova e di novellame provenienti dallo stabilimento ittiologico di Morgex del Consorzio Pesca, al pari di ogni altra acqua libera della Valle dAosta.

Al momento attuale quindi nel tratto in questione si registra la nutrita presenza di trote fario, delle quali quelle di taglia più rilevante, e non sono poche, provenienti da quelle semine di materiale adulto del 2001 od addirittura scampate allevento alluvionale, le altre quale risultato delle semine annuali di uova e novellame degli anni seguenti.

In ultima analisi si tratta di un percorso con pesce numeroso, di ogni pezzatura con esemplari anche di dimensioni elevate, di ottime condizioni fisiche e di elevate rusticità e sportività.
CARATTERISTICHE DEL FIUME:
La Grand Eyvia è un grosso affluente alpino della Dora Baltea, con correnti quasi sempre molto forti ed acque torbide da ghiacciaio nel periodo estivo.
La larghezza media è sui 15 metri e la profondità tra 1 e 2 metri nei punti più profondi.
Consigliabili, anche se non indispensabili, i waders, facendo molta attenzione alle forti correnti. Evitare, se non in apertura ed in chiusura di stagione, di guadare il torrente, che nasconde tratti molto vorticosi.
INSETTI PRESENTI:
Accanto ad una popolazione veramente importante di tricotteri (portasassi), si può notare anche una popolazione significativa di plecotteri (grande perla)
Gli echdyonurus chiudono il quadro con numeri cospicui.
In tardo autunno si può assistere a grosse schiuse di tricotteri e di piccole Leuctra Fusca.
LA PESCA:
la riserva, come il resto delle acque correnti valdostane, apre la terza settimana di marzo, ma solo per i possessori di permesso annuale rilasciato dal Consorzio Pesca della Valle dAosta (per informazioni tel 0165 40752 / e.mail: consorzio.pesca@tiscali.it ), mentre i permessi giornalieri sono acquistabili a partire dal primo maggio al costo attuale di 12 Euro. La chiusura della pesca è fissata alla 2° domenica di ottobre, ed i giorni consentiti sono lunedì, martedì, giovedì, sabato e festivi. I permessi di pesca, oltre che presso il Consorzio Pesca della Valle dAosta (C.so Lanceri dAosta 15/d- AOSTA), sono acquistabili presso l A.I.A.T. di Cogne, (tel. 0165 74040-74056).
Data la conformazione del torrente e la tipologia delle acque, appare subito chiaro che la tecnica regina sarà quella a ninfa a risalire, praticata con una o due ninfe piuttosto appesantite, del tipo bead-head oppure polifemo su ami dal n. 8 al n. 12, e con una canna sufficientemente lunga.
Inutili i finali sottili, sia per lattrezzatura usata sia per la velatura dellacqua, addirittura controproducenti per la forza della corrente e la taglia di parecchie trote.

Questa tecnica la farà senzaltro da padrona dallapertura al mese di giugno compresi, e poi dallinizio di settembre alla chiusura. Nei mesi centrali, luglio ed agosto, salvo condizioni metereologiche particolarmente fresche, la pesca sarà parecchio condizionata dallo scioglimento dei ghiacciai, per la presenza di acque grosse e bianche per la maggior parte del giorno, con lesclusione, ma non sempre, delle prime ore della mattina. In presenza di tali condizioni sarà giocoforza indirizzarsi sulla pesca a streamer, a jig, o con ninfoni piombatissimi, effettuata a scendere.

E la pesca a mosca secca? Qui purtroppo non si tratta del sistema più produttivo, ma può essere praticata con successo ad inizio stagione (aprile, maggio, parte di giugno), ed a fine stagione (settembre, inizio ottobre), pescando con mosche da caccia (Elk hair caddy, Devaux, Bivisible, Klinkhammer), con canne corte e purchè si abbia un buon controllo di coda: la corrente ed i dragaggi sono qui notevoli. In questi periodi, ed in particolari condizioni (crepuscolo, calma di vento), in alcuni tratti più calmi e pianeggianti del torrente è addirittura possibile pescare a galla sulle bollate.
Concludendo, la pesca in questo tratto difficilmente è povera di soddisfazioni.
Occorre però diffidare dal pensare ad un percorso facilitato con trote pollo, cosa che il tratto in questione non è nella maniera più assoluta. Inoltre la selettività del pesce presente sarà sempre elevata (non vi darà mai una seconda possibilità in caso di errori), inoltre lesperienza degli amici pinnuti, trattandosi di un no-kill integrale da molti anni, è comunque notevole.
Infine, come tutti i pesci che allignano in torrenti nivoglaciali, littiofauna presenta a volte momenti di forte abulia.
VIABILITA:
dallautostrada Torino-Aosta o Milano-Santhià-Aosta, prendere la direzione per il Tunnel del Monte Bianco ed uscire al casello di Aosta Ovest, per Aymavilles-Cogne. Il capoluogo di Cogne si trova a 24 Km.dalluscita dellautostrada, lA.I.A.T. per il ritiro del permesso la trovate nella piazza centrale del paese, di fronte al Municipio. Il tratto no-kill invece lo troverete già prima, allaltezza del ponte che vi farà passare dalla riva sinistra orografica del fiume a quella destra, ponte che segna il limite a valle della riserva.
ULTERIORI INFORMAZIONI:
per conoscere la situazione delle acque potrete telefonare, oltre che ai numeri già indicati del Consorzio Pesca della Valle dAosta e dellA.I.A.T. di Cogne, anche a:
-Nadyr: 348 7455178
-Roberto: 340 0024143
Roberto Alsino
