LAMPUGA (CORYPHAENA HIPPURUS)

AE' una esplosione di colore e vitalità ! Una pennellata gialla nel blu del Mediterraneo !
Si tratta di un predatore pelagico facilmente riconoscibile sia per la forma che la livrea. Il corpo è allungato e fortemente compresso con testa ampia corpo rapidamente degradante verso la coda. I maschi adulti presentano una gibbosità pronunciata al punto da rendere il profilo del muso quasi verticale. La lunga pinna dorsale si presenta come una vera e propria vela, le altre pinne sono molto sviluppate e, quelle ventrali, con colori brillanti. La coda è molto ampia e falciforme.

La bocca è ampia ed entrambe le mascelle sono armate di molti denti, non molto grandi ma piuttosto taglienti. La mascella inferiore è leggerissimamente prominente.

La colorazione è inconfondibile e non esiste pesce pelagico Mediterraneo che sia anche lontanamente comparabile. Il dorso si presenta azzurro verdastro e, in alcuni esemplari, tende decisamente al blu elettrico, i fianchi sono argentati a riflessi dorati e cosparsi di piccole macchie blu e/o verdi.
Gli stadi giovanili hanno la stessa colorazione ma un tantino più accesa e non presentano gibbosità.
E’ un pesce di taglia decisamente importante ed arriva sino 2 m di lunghezza per un peso massimo di circa 25/30 kg. Gli esemplari più comuni (almeno insidiabili a mosca in Mediterraneo) sono quelli sino a 1 metro. La caratteristica particolare della lampuga è un tasso di accrescimento elevatissimo sino ai 3-4 kg.


Vive tutto l’anno in mare aperto ed accosta solo nei mesi estivi per la riproduzione. Si trattiene in prossimità della costa sino ai primi freddi e comunque mai quando l’acqua scende sotto i 20°.
Si nutre di pesci e cefalopodi che cattura facilmente grazie alla grande velocità ed all’agilità estrema. Basti pensare che è uno dei pochi predatori che si nutre abitualmente di pesci volanti. Oltre ai pesci volanti attacca voracemente le costardelle, le aguglie ma anche acciughe, sardine ed altro pesce foraggio.
E’ uno dei pesci da pesca più divertenti in assoluto perché si pesca quasi sempre a vista ed ha una difesa eccellente fatta di rapide fughe e innumerevoli salti.
Si pesca sempre vicino alla superficie con 2 tecniche ovvero di ricerca oppure in mangianza. La pesca di ricerca avviene con popper in prossimità di relitti galleggianti o boe. Quella in mangianza è una pesca più metodica in presenza di lampughe in evidente attività di caccia.
Per la pesca con imitazioni di pesciolini va benissimo una canna per coda #8 o 9 mentre con il popper conviene usare una #10 per riuscire meglio a spingere artificiali voluminosi.
Per una tecnica di pesca dettagliata alla lampuga consigliamo di leggere l’articolo che uscirà sul numero di ottobre 2005 di Sedge & Mayfly e che sarà, successivamente, inserito anche in FlyAge.