PALAMITA (Sarda Sarda)

La palamita è un pesce pelagico appartenente alla famiglia degli sgombridi ed è uno dei pesci più accattivanti da pescare a mosca in mare. I colori sono quelli classici dei pelagici e passano dal blu scuro con riflessi verdastri del dorso all’argento acceso sui fianchi al bianco del ventre. Sono presenti da 7 a 9 linee nere che dal dorso scendono oblique sin sotto la linea laterale, a queste linee si sommano delle zebrature laterali grigie (simili a parr) molto più evidenti negli esemplari di piccola taglia.
La palamita ha il muso appuntito e l’aspetto simile a quello di un connetto come, peraltro, viene erroneamente definita da molti pescatori. Il corpo è allungato ed a sezione ovale non molto compressa. La testa è piuttosto piccola, la bocca grande ed armata di denti acuminati che spesso hanno la meglio sui nostri finali. Le pinne sono grigiastre e non molto grandi. La prima pinna dorsale è un triangolo perfetto, la caudale è forcuta ma di piccole dimensioni. La porzione caudale che precede la coda vera e propria è orlata, sia nella parte superiore che in quella inferiore, da peduncoli molto simili alle pinnule presenti nei tunnidi.
A metà del peduncolo caudale è evidente una carena ben visibile racchiusa entro due carene laterali di dimensioni minori. Questa è una caratteristica che hanno buona parte dei tunnidi e degli sgombridi ma anche alcuni carangidi (vedi sugherello per esempio).


La palamita raggiunge dimensioni interessanti e può superare i 75-80 cm per un peso di circa 10 kg anche se gli esemplari di questa taglia sono molto rari e la media, nei nostri mari è intorno ai 2/3 kg.
Come dicevamo è un pelagico che accosta durante il periodo della riproduzione per mantenersi poi a lungo sotto costa. La riproduzione avviene, normalmente, nella tarda primavera ma si trovano palamite sotto costa sino ad autunno inoltrato.
E’ un predatore e si nutre di pesce con netta predilezione per acciughe, zatterini, aguglie e costardelle.
La palamita è un pesce piuttosto comune ed abbastanza numerosa in tutto il Mediterraneo anche se, innegabilmente, alcune zone vedono un passaggio nettamente superiore ad altre. E’ presente anche in atlantico, sia orientale che occidentale.
Vive in branchi numerosi che stanno a varie profondità ma difficilmente oltre i 200 metri. Come buona parte dei predatori tendono a spostarsi verso la superficie per cacciare.
La pesca a mosca della palamita si può praticare sia dalla barca che da riva, a secondo delle zone. In ogni caso richiede acque piuttosto profondo o, quantomeno, prossime ad un buono scalino batimetrico.


E’ una pesca d’azione fatta sulle mangianze che difficilmente sono stabili (come quelle di tombarelli e tonni rossi) ma brevi ed in rapido spostamento il che rende la pesca un tantino più complicata ma più stimolante. Il massimo divertimento si ha pescando in light tackle con canne #8 e code intermedie. Bisogno porre particolare attenzione al finale in quanto, come già detto, la palamita ha denti taglienti ma è molto selettiva quindi non si può usare il cavetto d’acciaio o monofili troppo spessi pena continui rifiuti. Esistono alcuni accorgimenti per realizzare mosche specifiche che non richiedono il cavetto.