Recensione: The Angler's Bamboo
Giovanni Nese


L'ho letto qualche tempo fa.
Non sono aggiornatissimo. Non conosco sicuramente le ultime novità in materia e non ho nessuna intenzione di trasformarvi in guru del Bamboo. Cerco di proporre una piccola raccolta che tratti l'argomento, senza volervi far diventare esperti o peggio costruttori. Vi presento pertanto un certo numero di libri che possano stare in biblioteca e considero siano opere "generiche" a cui dare una sbirciata ogni tanto.
Il libro in questione è anche lui scritto in inglese. L'argomento trattato è ancora l'Arundinaria Amabilis.
L'autore: Louis Marden è giornalista americano, collaboratore di varie riviste, è un appassionato di pesca a mosca ed un cultore della canna in Bamboo. la sua passione lo trascina da lungo tempo nei laboratori di vari costruttori e nel 1980 pubblica su National Geografic un articolo che parla del Bamboo ed in particolare dell'Arundinaria Amabilis. Lo correda di numerose foto.
È forse la prima volta che a livello internazionale, fuori degli USA e della ristrettissima cerchia di appassionati, appare qualche foto e un po' di roba scritta, in chiaro, sul modo di realizzare le canne.
L'articolo costituisce l'innesco di tutta una serie di pubblicazioni che contribuiscono al rifiorire dell'interesse nei confronti della canna esagonale, interesse che ancor oggi, 22 anni dopo la pubblicazione, continua a perdurare.


Il libro:
Il libro pubblicato nel 1997 non è attualissimo; i contenuti e le foto sono datati. Ho l'impressione che siano dello stesso periodo dell'articolo apparso su National Geografic (fine anni'70) Marden ha riutilizzato parte del materiale per farne un'opera pubblicabile. L'impressione deriva dal confronto con la situazione attuale: foto recenti di A.A. apparse in rete, lo stato delle stanghe recentemente acquisite… viene poi avvalorata da molte altre considerazioni e dalla attenta mancanza di datazione o di riferimenti temporali.
Nonostante questo Marden da abile mestierante illustra l'ambiente dell' A.A. in maniera magistrale e fotografa gli ultimi anni della coltura del Bamboo in cui le lavorazioni erano ancora effettuate a mano, le stanghe venivano fatte fluitare e stagionavano all'aria della Cina.
Quando ancora le stanghe diventavano gialle, color della paglia.
È un documento "storico" che illustra una situazione non più attuale.

Il libro è una piccola conchiglia. Contiene una parte descrittiva di quel che è ed è stata la canna in B. con alcuni riferimenti ai grandi costruttori americani, poi illustra la visita ed i contatti con i "farmers" cinesi, Il settore di documentazione fotografica si sofferma sui paesaggi della provincia di KWANGTUNG e su alcune fasi di lavorazione e trattamento del legno. Alla fine presenta una raccolta degli scritti di F.A. McLure lo "scopritore" della A.A. E questa è la perla.
McClure classifica e parla del B. con le capacità e la cultura del botanico ma lo fa nella disposizione d'animo di chi illustra la passione della propria vita. Non sono un esperto di letteratura inglese, ma sono rimasto affascinato dalla prosa di McClure quando illustra i modi di lavorazione e coltivazione del B.
McClure assiste ad un fenomeno raro qual è la fioritura del B. Sull'entusiasmo di questa eccezionale situazione raccoglie dati e classifica una nuova specie. La chiama A. A, sembra per via delle rondini che frequentano il sito e "amabilis" per la facilità con cui questo legno può essere lavorato. Narra della coltura e dei metodi di lavorazione. Anche se l'illustrazione condotta da un esperto di botanica risulta ricca di termini tecnici se ne segue l'evolvere senza fatica e, lingua permettendo, appassiona. Avvincente e leggera come uno scritto di M. Twain.

Il libro non entra nel dettaglio tecnico o nel particolare che interessa il costruttore, sorvola questi aspetti, illustra invece la quotidianità dei coltivatori e dei lavoranti del B. È la descrizione della gente che lavora, del funzionario cinese che lo accompagna e lo prende un po' in giro per la meraviglia che mostra via via che gli vengono mostrati i metodi di coltura e le tecnologie di lavorazione, se tali possono chiamarsi, Una visita non impegnativa, come un giretto fuori città, ad un ambiente ancora sconosciuto ai più e ammantato di misticismo che i cinesi e i vecchi costruttori avevano saputo ben alimentare…


In distribuzione dai soliti operatori in rete. rilegato con copertina rigida e sovracoperta a colori, con foto a colore e in bianco-nero. Dimensioni 18 x 21 cm.
Costava, lo scorso anno, 42 $ americani.

Ciao.