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ABC per costruire canne in grafite

Nel momento in cui ci si accinge a costruire una canna da mosca si devono affrontare parecchi problemi. I principali sono:
1 - Scelta del grezzo
2 - Individuazione della spina
3 - Posizionamento degli anelli
4 - Legature
5 - Verniciatura
6 - Fissaggio del sughero
7 - Fissaggio portamulinello
Proviamo ad affrontarli in modo riassuntivo uno ad uno.
Scelta del grezzo.
Credo che questa sia la fase più delicata in cui bisogna effettuare una prima scelta ovvero se prendere un grezzo blasonato oppure no. Io propendo per questa seconda soluzione in quanto mi pare assurdo acquistare un grezzo noto (Loomis, Sage, Orvis ecc) e poi montarlo secondo i criteri costruttivi personali che sono sicuramente diversi da quelli per cui la canna è stata concepita. Inoltre il gioco non vale candela e si spendono gli stessi quattrini per avere un qualcosa di scopiazzato ed anonimo. Dove si trovano i grezzi meno noti ma sicuramente validi ? Eccovi qualche indirizzo : www.fishpacbay.com oppure www.graphite.com oppure ancora www.modernfly.it e questi sono solo alcuni esempi.
La seconda scelta che occorre fare è sul tipo di azione desiderata e qui la cosa si fa più complessa. Innanzitutto è bene riflettere su quale tipo di canna si è più abituati ad usare e se, per esempio, si usano normalmente canne rapide è bene scegliere un grezzo fast o extra fast mentre, se si è avvezzi a canne lente, la scelta più logica è su grezzi slow o moderate. In questa scelta è anche utile fare un distinguo in funzione della potenza e se si opta per un grezzo per #2,3 o 4 meglio scegliere un modello più rapido. Salendo con il n° di coda e ragionando su attrezzi per # 8 e più è opportuno prendere grezzi con azione un po meno rapida. E ovvio che questo ragionamento può essere molto diverso a seconda della tecnica di lancio utilizzata e nel mio caso, essendo un tltillator (o aspirante tale), propendo spesso per grezzi piuttosto rapidi.
Individuazione della spina.
Su questo argomento si è a lungo dibattuto senza peraltro giungere ad alcuna conclusione univoca per cui spiego come ragiono io senza pretendere che sia lunico sistema. Dopo vari tentativi mi sono fermato su quella che, a mio avviso, è la cosa più semplice e precisa. Al centro della sezione di grezzo che sto lavorando applico un pezzo di nastro di carta lungo tutta la circonferenza quindi appoggio le due estremità del pezzo di grafite su due barre piane poste esattamente alla stessa altezza (vanno benissimo 2 sedie a schienale dritto) e lo faccio ruotare più volte. Si arresterà sempre nello stesso punto ovvero quello che presenta la minima resistenza alla flessione. A questo punto è sufficiente segnare il punto esatto sul nastro isolante per individuare una spina. Montando gli anelli dalla parte del segno utilizzeremo la spina morbida, montandoli esattamente a 180° utilizzeremo la spina dura. Parecchi montano gli anelli a 90° rispetto alla spina ma in questo modo, durante il lancio, la grafite tende a ruotare per tornare in spina e la rotazione, seppur minimale, crea sbandieramenti indesiderati della coda.
Normalmente monto gli anelli sulla spina morbida ovvero a 180° rispetto al segno sul nastro.

Posizionamento degli anelli
Questa è una fase relativamente semplice anche se cambia in ogni grezzo. Si inizia montando lapicale che ci servirà come punto di riferimento per posizionare correttamente gli altri anelli. Gli anelli, sia monopiede che a serpentina, vanno posati in modo provvisorio per poterli spostare prima di effettuare le legature e si può utilizzare del normale nastro isolante oppure del nastro termorestringente, normalmente acquistabile in qualunque negozio di articoli per bricolage. E opportuno seguire uno schema ma anche se non se ne ha uno si può andare per tentativi. Per verificare il corretto posizionamento degli anelli bisogna flettere il grezzo intero e valutare eventuali punti di rottura, facilmente individuabili da angoli troppo accentuati. Uno schema di massima per una canna da 76 può essere il seguente:
Apicale
Anello del 1 a 9/10 cm
Anello del 1 a 11/13 cm
Anello del 1 a 14/16 cm
Anello del 2 a 17/19 cm
Anello del 2 a 20/23 cm
Anello del 3 a 22/25 cm
Anello del 4 a 22/25 cm
Stripping guide del 10 a 26/30 cm
Il numero di anelli può essere aumentato di 1 ma è importante che tra lo stripping e limpugnatura ci siano almeno 45 cm onde evitare angoli troppo acuti tra la coda ed il 1° anello.
E poi cè laltro dubbio: serpentina o monopiede ? In termini di scorrevolezza sono indubbiamente meglio quelli a serpentina che però richiedono esattamente il doppio di legature e di verniciature. Sulle canne per code pesanti sono indispensabili questi ultimi.

Legature.
Questa è la fase più semplice anche se richiede un certo tempo. E importante scegliere materiali appropriati ed uno di questi è certamente il filo in nylon della Gudenbrod, disponibile in vari colori e spessori, quello pressochè universale è di tipo A. Lunico accorgimento a cui prestare attenzione è quello di non tirare troppo perché il filo di montaggio, quando si vernicia, tende a stringersi e se stringe troppo tende a comprimere gli anelli in modo eccessivo. Questo inconveniente rende la canna molto delicata e cè rischio di rotture anche per flessioni minime. Il colore delle legature è legato solo ed esclusivamente al gusto personale ed è estremamente variabile dopo la verniciatura e se non si usa il color preserver si va incontro a sorprese. Se, per esempio, si fa una legatura gialla e si vernicia senza color preserver diventa trasparente e diventa dello stesso colore del grezzo o quasi. La stessa legatura con color preserver diventerà gialla intensa.
Verniciatura.
Per la verniciatura occorre preparare le legature onde evitare che piccoli peli o sporcizia possano compromettere il nostro lavoro. Prima di tutto bisogna eliminare gli spezzoni di filo in eccesso con un taglierino metallico ben affilato. Successivamente è utile fiammarle con un accendino. La fiammatura deve essere brevissima per non danneggiare il filo ma solo per bruciare i pelucchi in eccesso. Finito il lavoro di preparazione si può passare alla verniciatura vera e propria con o senza color preserver. Se si applica il color preserver è necessario lasciarlo asciugare una notte. Per la verniciatura vera e propria funzionano molto bene i pennelli piatti in setole sintetiche di dimensioni appropriate cioè poco più piccoli delle legature.
Ci sono diversi tipi di vernice, mono o bicomponente. La bicomponente richiede tempi decisamente più lunghi ma il risultato è decisamente superiore. Personalmente mi trovo molto bene con la Duragloss U40 bicomponente. Si comincia la verniciatura a partire dallo stripping guide verso lapicale. E utile stendere la vernice debordando di circa 1 mm rispetto alla legatura. Questo accorgimento ha la funzione di rendere la legatura più robusta ed esteticamente più gradevole.
Non appena terminata la verniciatura di tutti gli elementi del tallone bisogna posizionarlo su un attrezzo rotativo che permetta di far ruotare la canna per svariate ore (con la colla U40 servono almeno 5/6 ore + altre 5/6 di asciugatura). A questo punto si procede alla verniciatura del vettino e poi si innesta sul tallone.
Tutto il procedimento va effettuato almeno 2 volte.

Fissaggio del sughero
Può essere fatto dopo le legature o prima, limportante è prendere le misure per consentire il successivo posizionamento del portamulinello. Il sistema più semplice è quello di creare degli spessori tramite nastro di carta sino ad ottenere che entri a fatica. Il fissaggio vero e proprio avviene spalmando sul nastro un sottile strato di colla (e va benissimo la bicomponente da edilizia) per poi forzare sopra il sughero la cui scelta deve essere in funzione non solo dellestetica ma anche e soprattutto in proporzione al tipo di canna ed alle mani del utilizzatore. Un trucchetto per ottenere un impugnatura più compatta consiste nel nastrare in modo molto serrato il sughero dopo averlo incollato (con del normale nastro isolante). Per evitare sorprese è bene lasciar asciugare il tutto per almeno 4/6 ore.
Fissaggio portamulinello
Questa è la fase più semplice e se si utilizzano gli strumenti giusti anche la più veloce. Sino a qualche tempo addietro usavo creare degli spessori tramite il solito nastro di carta poi ho scoperto degli appositi spessori in feltro (presenti sul catalogo Pacific Bay) che si montano in un attimo. Hanno il grande vantaggio di trasmettere tutti i più piccoli movimenti della canna sul portamulinello. Come colla va benissimo la bicomponente per edilizia.
Su ogni canna si possono fare alcuni lavori di finitura come le scritte personalizzate piuttosto che decoupage con le piume, oppure linserimento di tinsel metallici nelle legature ma questo lo vedremo prossimamente.
Fabrizio Moglia
Servizi giornalistici del GAS.
