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Legature

Come è già stato anticipato le legature rappresentano una delle fasi più semplici di quelle necessarie alla preparazione di una canna, sono però quelle che richiedono più tempo, in particolare se si vogliono anche abbellire con vezzi ornamentali quali tinsel metallici oppure con inserti di fili multicolore.

Ma partiamo dall'inizio. Una volta posizionati gli anelli, e su questo punto non mi dilungo visto l'esaustivo articolo di Jo, dovremo effettuare le legature che sono davvero parecchie. Immaginiamo un grezzo in 2 pz. con apicale, 8 anelli, 1 stripping guide ed il fermamosche e ci troviamo di fronte ad almeno 15 legature di cui:
1 x apicale
8 x anelli (monopiede)
2 x stripping guide
2 x fermamosche
2 x innesti
E' ovvio che se utilizziamo le serpentine a doppio ponte il numero di legature diventa di 23 ecc.
Per la legatura semplice si possono utilizzare diversi filati anche se quello che prediligo è il Nylon Thread della Gudenbrod nella misura A.
Si inizia facendo una doppiatura del filo quindi si appoggia la doppiatura sulla canna e con la porzione di filo collegato alla bobina si fanno 4/6 giri sulla doppiatura. I primi giri dovranno essere un tantino serrati onde evitare lo scioglimento del tutto. A questo punto ci troveremo con una legatura iniziata da cui esce un asola dalla parte esterna e due fili dalla parte interna. E' sufficiente tirare il filo corto (non quello legato alla bobina) sino a far rientrare completamente l'asola per poi tagliare il filo in eccedenza con un trim ben affilato.
Dopo la prima e più delicata fase si procede con la legatura attraverso la rotazione del grezzo e tenendo leggermente teso il filo di montaggio avendo l'accortezza di fermarsi ad un paio di mm dal punto in cui la legatura dovrà terminare. Nel punto in cui ci siamo fermati occorre appoggiare uno spezzone di filo tagliato e piegato con le estremità libere verso l'inizio della nostra legatura e l'asola verso la parte terminale. Procedendo con il filo, sempre tramite rotazione del grezzo, si arriva sino al punto di fine legatura quindi si taglia il filo collegato alla bobina lasciandone 4/5 cm. Questa estremità va infilata nell'asola avendo cura di non "mollare" le spire pena il rifacimento di tutto il lavoro.
Tirando le due estremità libere contemporaneamente l'asola rientra trascinando sotto le spire anche il filo in eccedenza.
La legatura è finita ed è solo più da "ritagliare" ovvero asportare lo spezzone di filo in eccedenza prima di passare alle fasi successive.

Perché il lavoro risulti perfetto bisogna prestare attenzione ad alcuni particolari e cioè:
1 - le spire devono essere perfettamente affiancate e mai sovrapposte
2 - la legatura deve essere aderente alla canna ma non "tirata" altrimenti si rischiano rotture dovute alla compressione e relativa incisione del carbonio da parte dell'anello.
3 - la parte di filo eccedente che rimane a fine legatura deve essere dalla parte opposta oppure a 90° rispetto agli anelli per non rischiare che finisca nello spazio vuoto che si crea tra laterale del grezzo ed anello. In questo caso è probabile che la legatura si disfi.
4 - pareggiare la legatura ovvero comprimere le spire in modo che appaiano compatte. Questa operazione si può effettuare con un unghia oppure con un punteruolo non tagliente
Un ultimo consiglio scontato ma utile: le prime legature conviene farle su un qualunque pezzo di carbonio di scarto cercando di frenare la naturale voglia di vedere una propria creazione, giusto per non rovinare i nostri primi grezzi.
Tutto quanto descritto sino a qui è relativo alle legature semplici. Volendo si possono "agghindare" in vario modo, per esempio tramite l'inserimento di uno o più giri di tinsel metallico al centro della legatura stessa.
Per fare questa operazione il procedimento è esattamente lo stesso salvo l'inserimento del tinsel che avviene come segue:
si taglia un pezzo di tinsel metallico di 15/20 cm e si "pizzica" sotto una spira almeno 1 mm prima del punto in cui si vuole la giratura colorata, quindi si procede con le spire di filo di montaggio sopra il tinsel avendo l'accortezza di fare almeno 5/6 giri poi si passa il tinsel sopra il filo di montaggio (ed in questo modo è lo stesso tinsel a tener bloccato il filo) e si fanno uno o più giri intorno al grezzo. Ottenuto il rigaggio voluto si ripassa il filo di montaggio sopra il tinsel per bloccarlo e si fanno ancora alcuni giro, si taglia l'eccedenza di tinsel e si conclude la legatura in modo tradizionale.
Anche per queste legature occorre prestare qualche attenzione in aggiunta alle precedenti e cioè:
1 - scelta del colore, tenere presente che una legatura può cambiare colore durante la verniciatura mentre il tinsel rimane invariato per cui se si prevede una verniciatura senza l'uso di color preserver attenzione a non mischiare colori osceni.
2 - Rifinitura degli spezzoni in eccedenza: tenendo presente che il tinsel è più evidente del filo e che viene inserito dentro la legatura bisogna verificare che al taglio non lasci noiosi spuntoni che durante la verniciatura risulteranno in modo orribile.
3 - Calcolo degli spazi giusti per far si che il rigaggio di tinsel risulti nella posizione voluta e che ci sia ancora lo spazio per completare la legatura.
Buon lavoro a chi, a questo punto, avrà ancora la voglia di cimentarsi.
Fabrizio Moglia
Servizi giornalistici del G.A.S.
