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L'approccio mentale
Voglio parlare di pesca a ninfa affrontando per una volta non solo le varie tecniche oppure largomento imitazioni , quanto piuttosto quello che mi piace definire lapproccio mentale verso questa particolare e, per me, affascinante tecnica di pesca.
Voglio parlare di CURIOSITA, caratteristica mentale e comportamentale che ogni pescatore con la mosca deve assolutamente possedere, in termini molto accentuati, per apprezzare completamente il fascino di questa tecnica.
Voglio parlare di PAZIENZA, anchessa attitudine tipica (almeno dovrebbe) di ogni pescatore che si rispetti.
Voglio parlare di PIGRIZIA , non tanto di quella fisica quanto piuttosto di quella mentale, atteggiamento per cui siamo convinti, dopo alcune catture, di aver capito tutto.
Voglio quindi parlare anche di MODESTIA , virtù molto rara specialmente nel nostro mondo PAM , unita allautocritica ed alla voglia di rimettersi in discussione.
Tranquilli , non ho intenzione di fare una conferenza a sfondo psicologico, ma voglio sottolineare alcuni aspetti del nostro modo di affrontare la pesca a mosca e la pesca a ninfa in particolare.
Torniamo alla CURIOSITA : questo aspetto del carattere , a mio parere , è la molla principale che ci ha spinto ad avvicinarci alla pesca a mosca
La voglia di capire questo mondo complesso ed affascinante è quello che ci ha portato a trascorrere intere giornate sui fiumi, nei clubs, nei negozi di pesca, che ci ha fatto comprare libri, riviste, un imprecisato quantitativo di materiali ed attrezzature ecc ecc.
Si comincia con la secca e limmagine di una trota che sale in superficie a prendere il nostro artificiale diventa quasi unossessione; molti pescatori sono completamente appagati da questa tecnica e rimangono fedeli nel tempo, praticandola in esclusiva.
Una conoscenza seppure sommaria degli insetti e delle schiuse trovo che sia fondamentale, eppure ci sono tanti Pam che pescano con la secca con un approccio semplicistico, usando pochi artificiali, sempre quelli, in cui ripongono grande fiducia e catturano ugualmente con costanza.
Si limitano magari a pescare esclusivamente in caccia , pescano più in torrente che nei fiumi del piano, evitano le schiuse e si vantano di catturare con un pugno di mosche tutto lanno.
La stessa tipologia di pescatore si trova anche nella ninfa , anzi forse è ancora più diffusa.
Pochi artificiali, spesso di taglia grande, usati in modo approssimativo e indipendentemente dalla situazione di pesca affrontata.
Peccato , perchè è proprio quando pensiamo di aver capito quasi tutto , o comunque quando abbiamo capito abbastanza per catturare un pò di pesce che inizia il bello di questa pesca.
Scatta (o meglio dovrebbe scattare) la molla della curiosità, quella che ci porta a voler capire cosa veramente succede nel fiume, come si comporta il pesce, quali sono le cose che mangia, quando le mangia ed in che modo: queste sono le domande che ogni pescatore a mosca si DEVE porre, sempre.
Ogni tratto di un fiume, di un torrente rappresenta una situazione particolare, sempre diversa e va quindi affrontata in modo diverso.
La CONOSCENZA DEL COMPORTAMENTO DEI PESCI e del loro habitat sta alla base di tutte le tecniche : sembra una frase scontata eppure ci sono tantissimi Pam che non ne sanno quasi nulla
LA CONOSCENZA DEGLI INSETTI e del loro comportamento, seppure in modo approssimativo, senza necessariamente diventare esperti di entomologia , è essenziale per due cose : SCEGLIERE LA MOSCA e cominciare a costruire le proprie imitazioni.
Naturalmente nel panorama delle imitazioni ce ne sono centinaia che sono efficaci e non hanno riferimento al naturale , ma questo è unaltro discorso....
Se si pensa quindi a queste basi come essenziali per approfondire la conoscenza della tecnica ed aumentare il piacere della pesca , molti si renderanno conto che forse si stanno perdendo qualcosa.
Avere una pur vaga idea di quale insetto si sta muovendo in questo tratto di fiume, in questo periodo della stagione, di dove sono posizionati i pesci a questora della giornata, di dove ci sarà magari la schiusa tra unora; scegliere unimitazione che abbiamo costruito noi nella nostra scatola, montarla con fiducia perchè pensiamo che imiti bene quello che cè nel fiume in quel momento: pescare con grande convinzione e CATTURARE; magari dopo la cattura verificare che quello che il pesce stava mangiando è molto simile alla nostra imitazione....... continuare a pescare e continuare a catturare a volte con una facilità quasi disarmante........ OSSERVARE , RIFLETTERE , PROVARE , CAMBIARE , INSISTERE , FRUSTRARSI , PRENDERSI UNA PAUSA , RICOMINCIARE.... questo è il bello della nostra pesca ; che più si complica e più diventa eccitante e che, anche dopo anni di pratica, si ha sempre tanto da imparare....
La curiosità opposta alla pigrizia, che è quella che ci fa arrivare sul fiume con la mosca già montata, che ci fa guadare facendo casino quando non cè ne è bisogno, che ci fa pescare con lo stesso finale o con la stessa piombatura per tutto il giorno, che ci fa lasciare il retino per gli insetti in macchina, che non ci fa fermare due minuti a girare un sasso o a guardare nei cespugli, che ci fa montare un indicatore sempre uguale,allo stesso posto e per tutto il giorno.... potrei andare avanti per unora.
Giuseppe Re
