MUGGINI




Qualche argomento era stato già discusso in precedenza, ora dopo due anni
di prove ed esperimenti vari un paio di cose si possono affermare con sicurezza

- Il Muggine è interessato ad esche artificiali soffici.
- L’artificiale deve essere presentato in leggera trattenuta senza dragaggio e stripping.




Le aree più idonee sono caratterizzate da acqua bassa, fondo a prevalenza melmoso
E possibilmente un piccolo immissario che crei una situazione di contrasto temperatura e/o colore


Perciò, tutti quei canali di irrigazione o quei fossi che portano detriti mantenendo il pesce in costante pastura.

La vicinanza del mare e sottointesa, come l’assenza di sbarramenti e/o dighe.

Il nostro caso si è sviluppato nel fiume Tevere a circa 15 kilometri dal mare avente le
Caratteristiche di cui sopra.




Questi sono gli artificiali che hanno reso più di tutti :









E qualche immagine di cattura













Non è una pesca facile, il Cefalo succhia ed è molto veloce nel risputare tutto ciò che riesce
a prendere a fior di labbra e in più la toccata è impercettibile, quindi bisogna stare attenti ad ogni più piccolo segnale della coda ed essere altrettanto rapidi nel ferrare con decisione.

La fuga del pesce è piuttosto prepotente e seguita spesso da acrobatici salti, bisogna tenerli in canna il più possibile, pena la predita del pesce o ancor peggio di finale e coda.

L’azione di pesca è molto simile a quella che si adotta per la pesca al salmone, ovverosia si lancia in spey o, dove le sponde lo consentono in over head e si esegue una passata verso valle senza far dragare la mosca. Quando la stessa si trova “in posizione” davanti al branco si deve lasciar la mosca il più possibile “libera” da qualsiasi trattenuta e movimento, ed è proprio in questo momento che bisogna essere pronti a percepire “una vibrazione” della coda che ci indurrà ad una pronta ferrata.

Per quanto riguarda l’attrezzatura, ho provato un po’ di tutto:

dalla 9’ #6 alla 9’ #10
dalla 12,6’ #9 alla 15’ #10

Per le single hand ho trovato più idonea la 9’ #10, tiene bene il pesce e lo stressa il meno possibile;
per le double hand, la nuova 12, 6’ #9 è risultata la più performante in assoluto anche sulle single, passate impeccabili, massimo controllo della linea e combattimenti senza alcuna perplessità.

Mulinelli ne sono stati provati un po’ tutti, dai più economici al top della gamma S.W., il pesce in questione è un gran combattente e bisogna pescare con il freno chiuso al limite della rottura di uno 0.28 dell’ultima generazione, con questo non voglio dire che ci vuole un Charlton dal freno in vanadio, ma nemmeno un mulinello dalla frizioncina in teflon, perciò un mulinello che sia robusto e che abbia la frizione che tenga.




Code galleggianti, sia wf che dt, con preferenza per quest’ultime, finali corti con tip dello 0.24/0.28 in ottimo fluoro carbon e imi montate su ami da mare del n° 6/8 e mi raccomando i nodi.

E’ tutto, non è molto ma sufficiente per provare.

In bocca al lupo.


Paolo Cazora

Tarponet