Gli stripers del Mead Lake


Il Mead Lake è il bacino che funge da riserva d’acqua per Las Vegas (Nevada) da cui dista una trentina di km. E’ un invaso creato da una diga che imbriglia parte dell’acqua che filtra dal Colorado River e parte di quella sorgiva.


La fontana del Bellagio vista dalla terrazza vip…… non sembra di guardare Ocean 11 ?

Prima 2 parole su Las Vegas e poi la pesca !


Le luci della Strip ovvero la Las Vegas Boulevard South, la via su cui sono nati i primi alberghi e che, successivamente, si è sviluppata a dismisura.

Las Vegas è un casino globale che val la pena di essere vista almeno per farsi un’idea di cosa sono riusciti a creare gli americani dal nulla. Uno spettacolare insieme di luci, giochi d’acqua, architetture fantasiose (per usare un eufemismo), slot machine (ovunque, in tutti gli alberghi, in tutti i centro commerciali, negli aeroporti, nei cessi !!) e bella gente, ma molto bella !

Ancora un’immagine di Las Vegas by night….. volendo e potendo far vita notturna c’è solo l’imbarazzo della scelta. Tra i locali più in segnatevi lo Shappiro.

Io risiedevo al Venetian Hotel dove mi hanno assegnato una Suite leggermente più grande di casa mia con una bellissima vista sulla Strip (ovvero la Las Vegas South Boulevard, quella dove ci sono tutti gli alberghi, le luci ed il casino)…….credo che definirlo la fiera del kitch sia il minimo ! Addirittura hanno riprodotti canali e canaletti di Venezia con tanto di gondole e gondolieri ed un bellissimo cielo…….finto !

La riproduzione di piazza Venezia all’interno del Venetian Hotel. Superfluo dire che da questa piazza si accede a tutti i canali esattamente come nella vera Venezia.

Ve beh, è ora di parlare del Mead Lake ma non prima di aver fatto una tappa da Bass Pro Shop ! A Las Vegas si trova al 2235 di Industrial Road ed è di dimensioni spropositate……..a qualunque PAM fa esattamente l’effetto che sortirebbe una visita a Stern o Tiffany per una Signora ! Rispetto ai nostri modi di vivere i negozi si parla di altre dimensioni…… migliaia di metri quadri suddivisi per disciplina (Spinning, FlyFishng, Hunting, Archery, Outdoor, ecc).


La facciata della “boutique” per noi PAM. Se passate da Las Vegas è un appuntamento assolutamente irrinunciabile.

Il reparto PAM non è gigantesco ma molto fornito ed il gestore decisamente cortese e preparato su tutte le tecniche di PAM. Sui prezzi calo un pietoso velo dicendo solo che, se avessi avuto spazio in valigia, avrei comprato di tutto e di più !


Uno dei tanti padiglioni di Bass Pro Shop. Questo, fotografato dal piano superiore, è quello interamente dedicato allo spinning.



Questo è il negozietto PAM situato all’interno. Dopo l’ingresso si divide in 3 sale di cui 1 interamente dedicato al materiale da costruzione, 1 a canne e mulinelli ed 1 all’abbigliamento.

E adesso il lago Mead e la pesca.

Il lago, come dicevo, si trova ad una trentina di km da Las Vegas e si può raggiungere affittando un auto oppure in taxi. Tra le 2 soluzioni è decisamente meglio il taxi visto che la spesa è la stessa dell’auto (circa 120 $ andata e ritorno) e non ci si deve preoccupare di trovare la strada e dei limiti di velocità. Siccome il lago non è dotato di parcheggi di taxi, conviene farsi dare il cellulare dal taxista per farsi venire a prendere al ritorno.


L’alba sul Mead. Finalmente un po’ di sole verrà a scaldare l’aria frizzante (per non dire gelida) che si apprezza durante la notte. E’ utile portarsi un giubbotto o un maglione.

Serve assolutamente una guida perché le dimensioni sono tali da perdersi ed i pesci non sono distribuiti ovunque ma in aree ben specifiche. Le guide disponibili sono tantissime ma, onestamente, una vale l’altra considerando che la PAM è praticamente sconosciuta dai locali e dalle guide che praticano solo ed esclusivamente spinning. Io ho utilizzato John Moehlenbrok, rintracciabile ai seguenti recapiti:

Home (702)435-0715
Cell (702)340-0403
e-mail captainjohn@vegasfishing.com

Il costo delle guide (barca inclusa) varia dai 250 ai 300 $ per 6/8 ore di pesca. John ha una tariffa di 275 $


Il grande John con un piccolo striped bass. Non parlategli mai da sinistra tanto è sordo…..io ci ho perso mezz’ora a tentare di farmi capire ed ho fortemente dubitato del mio pessimo inglese, poi mi ha rasserenato dicendo che aveva un orecchio morto.

Veniamo alla conformazione del lago ed alla popolazione ittica. Il Mead è un lago molto ampio e raggiunge la larghezza massima di 44 miglia per una lunghezza di 33. E’ mediamente profondo e appena dopo la “corona”, sprofonda a 200 piedi e più.
E’ caratterizzato da coste molto frastagliate e rocciose che nascondono alcune belle anse ricche di vegetazione acquatica. Il colore dell’acqua è molto bello ed è decisamente trasparente, per essere acqua dolce.


Una delle estremità del lago, quella più prossima al Gran Canyon di cui si intravede una parte all’orizzonte. Notare la striscia bianca che evidenzia gli sbalzi di livello di cui è capace questo immenso bacino.

E’ popolato da LargeMouth Bass, da Smallmaouth Bass, da Musky, Shad, Catfish e, last but not least, dagli Striped Bass ! Gli Stripers sono stati immessi una quindicina di anni addietro e si sono prefettamente ambientati tanto che si riproducono e sono rappresentati in ogni classe di età. Nei periodo migliori (che pare siano aprile, maggio e metà giugno e poi, di nuovo, ottobre e novembre) vengono salpati esemplari oltre le 30 lbs. In questo periodo che, secondo i pescatori locali e le guide, è uno dei peggiori si prendono pesci piccoli e di taglia media intorno alle 3-5 libbre.


La “Desert Princess”, un battello dedicato alle gite turistiche sul Mead.

I Black Bass (che ho visto ma non preso in quanto totalmente apatici) sono davvero grandi e concentrati nelle anse con vegetazione o in prossimità delle pareti di rocce a picco sull’acqua.

La pesca allo striper è specifica e diversa da quella rivolte ad altre specie. Essendo un pesce di origine oceanica è predisposto a continui spostamenti e va ricercato seguendo gli uccelli. Sul lago sono presenti molti gabbiani ed altri uccelli ittiofagi che segnalano piuttosto bene lo spostamento del pesce foraggio e degli striper.


Il deserto che finisce in lago (che dal colore sembra un mare) fa un certo effetto. Quelle sponde scavate dal vento e con molti anfratti sono i luoghi ideali per gli enormi Black Bass presenti.

Si praticano 2 tipi di pesca ovvero quella in Blind Casting e quella su mangianza. Per quella in Blind la guida porta nelle anse profonde, riparate dal vento e segnalate dagli uccelli. Quando ne individua una si avvicina con il motore principale per poi spegnere e proseguire con quello elettrico. Se ci sono cacciate evidenti si può iniziare subito a pescare altrimenti si perlustra la baia con ecoscandaglio sino a trovare la “palla” di pescini. A quel punto si inizia a lanciare coprendo più acqua possibile alla ricerca degli stripers.


Ancora deserto e acqua, un incontro bizzarro. Le isole di roccia all’orizzonte sono monoliti alti parecchie decine di metri.

In questa pesca ho utilizzato l’intermedia ma ho molto rimpianto una bella affondante. Vedevo il pesce foraggio a 5-6 metri di profondità e le sagome degli stripers che passavano sull’ecoscandaglio in continuazione ma, con l’intermedia, non ci arrivavo ed ho dovuto ricorrere ad un accorgimento particolare. Dopo aver individuato un enorme branco di foraggio, circondato da stripers, sempre a 5 metri di profondità, ho montato un Gummy Minnow piombato e, sommando il peso del Gummy a quello della intermedia riuscivo ad andare sotto. Fortunatamente i pesci mangiavano in caduta perché, se avessi dovuto strippare, l’esca sarebbe subito risalita uscendo dal campo di interesse dei predatori. Facendo questa pesca ne ho catturati 2 non particolarmente grossi (diciamo pesci poco oltre il kg) e nulla più (a parte una carpa di circa 3 kg che si è tranquillamente succhiata il GM).

L’altro tipo di pesca è decisamente più emozionante e si pratica su vere e proprie mangianze. Nel lago esiste un pesce d’acqua dolce molto simile alle nostre acciughe che forma grandi assembramenti. Quando i branchi sono spinti verso la superficie formano una palla (esattamente come le acciughe) e parte una mangianza classica. Io ne ho viste solo 2, ben segnalate dagli uccelli, e, su entrambe, ho preso uno Striped Bass. Quelli su mangianza erano appena più grossi degli altri ed erano pesci stimati un paio di kg.
In questo caso l’intermedia era perfetta !


Una coppia di Striped Bass catturati su mangianze. Saranno “land locked” ma non ci ho visto proprio nessuna differenza rispetto ai confratelli dell’oceano.

Quelli grossi non li ho proprio visti e la guida mi ha spiegato che si prendono solo nei mesi che ho menzionato prima perché, in quel periodo, si avvicinano le shad per la riproduzione e gli stripers si nutrono di quelle. NB Non sono le American Shad (ovvero cheppie) ma pesci molto simili ai nostri agoni.

La difesa dello Striper non è malaccio, anzi è piuttosto divertente. E’ praticamente identica alla difesa di una spigola ma decisamente più potente. Purtroppo non salta !

L’attrezzatura ideale è una canna 9’ #7 o #8 con coda WF appropriata (sicuramente utile una coda Uniform Sinking per il Blind Casting). Basterebbe anche meno ma sul Mead c’è vento piuttosto teso. Il finale…….boh, non so che dirvi ! Io ho usato un conico da 12” e potenza di 10 lbs però ci ho preso pesci piccoli. Quando c’è la possibilità di allamare gli stripers grossi credo che un 16 lbs sia decisamente più rassicurante.

Esche ? Visto il mio recente entusiasmo per il Gummy Minnow ho usato solo quello. Nel mio caso ha funzionato bene quello con il dorso Splash Green, montato su amo 4.


Quando sono salito sul Pick Up di John per tornare, mi sono accorto di qualcuno che proprio doveva controllarmi !

Una considerazione per finire……non si può certo fare un reportage con una sola uscita di pesca in un determinato luogo ma ci tenevo a darVi qualche dritta se doveste trovarVi a Las Vegas con qualche ora libera ! La sensazione che ho avuto (e ribadisco che si tratta solo di una sensazione) è di un posto molto stagionale e non particolarmente indicato per la PAM (non per nulla pescano tutti a spinning e jigging) ma, tutto sommato, pescare a 2 passi dal Gran Canyon, in uno scenario lunare e sotto un sole feroce ma mitigato dal vento caldo e asciuttissimo vale sicuramente la pena !

Fabrizio Moglia